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Si tratta di un complesso di Domus de Janas che conta il maggior numero di tombe della Sardegna, inserito in un habitat favorevole
all'insediamento dell'uomo preistorico, del quale il territorio conserva numerose tracce. Le popolazioni che vi abitarono risultano erano dedite prevalentemente alla pesca e all'agricoltura. La necropoli rappresenta una delle aree archeologiche pił
importanti del Mediterraneo, datata dagli storici circa nel 3.000 a.c. Si nota, nello stile architettonico, un'evoluzione avvenuta nelle diverse fasi di utilizzo del complesso, evidenziato dalla varietą di
caratteristiche presenti nelle tombe sopratutto l'ingresso tipo "a cataloia" pił antica o "a dromos" pił recente, mentre gli interni variano da sale rettilinee a sale curvilinee.
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